Rete Museale Biellese

Museo della Passione

Un'antica rappresentazione popolare. In attesa del rinnovato allestimento del Museo presso la Chiesa di Santa Marta e in vista delle rappresentazioni del 2021, l’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo propone quest’anno l’esperienza unica e irripetibile di vivere in prima persona il set della Passione di Cristo, con un percorso guidato che accompagna il visitatore a conoscere dall’interno il più grande spettacolo corale d’Italia, Tutto ciò è reso possibile dalla costruzione, pressoché ultimata, delle scenografie presso l’Anfiteatro Giovanni Paolo II.

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Museo delle Migrazioni

Cammini e Storie di Popoli. Casa Mazzia Piciot in Pettinengo, dono a Su Nuraghe di Biella e proprietà della Regione Autonoma della Sardegna, vuole essere luogo della consapevolezza delle radici comuni del presente. Migranti locali - Piemontesi, Sardi e Veneti hanno vissuto le stesse speranze, fatiche e avventure, contribuendo allo sviluppo delle comunità in cui hanno superato il pregiudizio e la diversità. Un percorso pluridisciplinare - storico, socio-antropologico, artistico e scientifico - suggerisce che l’«identità» è «sempre e solo frutto di una scelta».

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Museo dell’Infanzia

“Che ne sai tu della vita, fanciul, chi te l’apprese?” (G. Giacosa). L’Associazione Piccola Fata opera da anni nell’intento di promuovere iniziative educative e sociali di valorizzazione delle culture locali, rivolgendosi in particolar modo alle giovani generazioni. Partendo dall’allestimento di una piccola aula d’asilo di inizio ‘900, con gli arredi, i sussidi didattici e gli oggetti dell’epoca, l’obiettivo è quello di creare una vera e propria fabbrica di cultura che consenta a chiunque di esplorare il tema dell’infanzia, sperimentando un modo nuovo di intendere il concetto di museo in cui le voci dei bambini ne sono il costante sottofondo.

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Museo dell’Oro e della Bessa

Con il piatto lungo l’Elvo. A Vermogno, sulla grande morena glaciale della Serra, parte dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, la Riserva Naturale Speciale della Bessa valorizza le grandi aurifodine di epoca romana attive tra il II e il I secolo a.C. In un paesaggio artificiale dominato da enormi cumuli di ciottoli accatastati per selezionare il materiale ricco di oro alluvionale, il museo raccoglie e documenta le tecniche manuali impiegate nei secoli per la ricerca aurifera, accompagnando i visitatori nelle escursioni archeologiche e alla ricerca del prezioso metallo lungo il torrente Elvo.

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Oasi WWF Giardino Botanico di Oropa

Scienza, natura, cultura. Gestito dal WWF Biellese su incarico del Comune di Biella, si trova all’interno della Riserva del Sacro Monte di Oropa (Patrimonio UNESCO) ed è inserito tra le aree di elevato interesse botanico della Regione Piemonte. Nel giardino vengono coltivate circa 500 specie e varietà di piante spontanee e ornamentali alpine, suddivise in ambienti diversi. Arricchiscono la struttura percorsi autoguidati e allestimenti interattivi su vari temi. Il giardino si trova a monte del Santuario, nei pressi della partenza della teleferica Oropa - Lago del Mucrone.

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Palazzo Gromo Losa

Un gioiello per la Città. In origine un’elegante dimora signorile, alla fine dell’Ottocento Palazzo Gromo Losa fu acquistato dalle Suore Rosminiane che vi fondarono l’Istituto Beata Vergine d’Oropa (BVO). Nel 2004 il complesso è stato acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che ne ha promosso il completo restauro. Dal 2012 Palazzo Gromo Losa è un moderno contenitore di progetti culturali e sociali. Inaugurati alla fine del 2014, gli spazi espositivi ricavati nel piano cantinato ospitano periodicamente mostre di arte e fotografia. Tra gli elementi di maggior pregio spicca lo splendido giardino all’italiana realizzato dal mecenate biellese Emanuele Rosa, che ha creato angoli suggestivi con rose e diverse specie botaniche.

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Santuario di San Giovanni d’Andorno

Il cuore della Valle Cervo. Il Santuario (1020 m), costruito tra il 1602 e il 1606 intorno all’antico sacello, è il solo in Italia dedicato a San Giovanni Battista, di cui custodisce la rinascimentale statua lignea. La Chiesa presenta una facciata in pietra locale ed è arricchita da diverse opere dei fratelli Galliari di Andorno. Venne ampliata nel ’700 con la rettoria e l’ospizio e, nel ’900, con il piazzale e il sottostante salone. È possibile soggiornare nella casa per ferie e sono disponibili un ristorante-trattoria, una sala incontri, spazi comuni e aree espositive. Sono inoltre consultabili la biblioteca storica e l’archivio.

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